Con l’ordinanza del 7 febbraio 2022 n. 3695, la Corte di Cassazione si è occupata di un caso di acquisto di un bene (in particolare si trattava di un’autovettura) che si è rivelato non idoneo all’uso a cui era destinato e delle tutele previste per l’acquirente, nel caso sia un “consumatore”. IL CONSUMATORE. Si ricorda, innanzitutto, che  “consumatore” è definito dal Codice del consumo la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta. I PRINCIPI AFFERMATI DALLA CORTE DI CASSAZIONE. La Corte ha affermato alcuni principi che è bene conoscere. La preferenza al Codice del Consumo.

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La responsabilità civile per esercizio di attività pericolose (art. 2050 cod.civ.) è stata introdotta in Italia per la prima volta nel codice civile del 1942 e, insieme ad altre ipotesi particolari di responsabilità, ha una disciplina speciale rispetto alla responsabilità civile generale di cui all’art.2043 codice civile. La specialità – ed il motivo per cui è importante conoscerne la disciplina – riguarda soprattutto l’onere della prova posto a carico dell’esercente l’attività: nel caso di esercizio di attività pericolose la responsabilità dell’esercente l’attività, infatti, si presume salvo che non sia lui a dare la prova liberatoria da una sua responsabilità, mentre nella responsabilità civile generale il danneggiato deve…

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Il soggetto che ha ricoperto per un certo periodo il ruolo di legale rappresentante di un’associazione non riconosciuta è responsabile solidalmente con l’associazione dei debiti tributari dell’ente per tutto il periodo in cui ha ricoperto la carica. La responsabilità dell’ente per i debiti tributari sorge per legge al verificarsi del presupposto e si estende al legale rappresentante sia per i tributi non versati sia per le relative sanzioni e interessi. LA VICENDA. La Corte si è pronunciata all’esito di un giudizio di opposizione proposto da una signora, legale rappresentante di un’associazione non riconosciuta, verso una cartella di pagamento…

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Nel caso in cui due soggetti abbiano sottoscritto un patto di non concorrenza, la parte che lo ha violato deve risarcire il danno subito dall’altra parte. Il danno può essere provato anche ricorrendo a presunzioni e può essere quantificato dal Giudice in via equitativa. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n.2824 depositata il 31.1.2022, ha affermato questo principio e ha condannato i responsabili della violazione al versamento della somma di € 60.000,00 in favore della società che aveva dovuto subire la violazione del patto di non concorrenza, sottoscritto in occasione dell’uscita dalla società dei soci, resisi responsabili della violazione.  …

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Gli impianti hanno riaperto e si avvicinano le vacanze, durante le quali tanti appassionati andranno in montagna a sciare. Bene sapere che il 1 gennaio 2022 entrano in vigore le nuove norme sulla sicurezza sulle piste da sci (d.lgs. 41/2021). Il decreto contiene regole per i gestori delle piste da sci, ma anche norme di comportamento per gli utenti delle aree sciabili. Sono varie le novità introdotte per gli sciatori di interesse generale. Queste, in sintesi, le principali: ·…

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La società appaltatrice di lavori stradali è responsabile per i danni subiti da un pedone, caduto, mentre attraversa la strada, a causa delle buche presenti e causate dai lavori di scavo in corso. Così si è pronunciata la Corte di Cassazione, con la sentenza n.36639 del 25 novembre 2021, con cui ha accolto la domanda di risarcimento dei danni proposta da una signora, in conseguenza di una frattura riportata all’esito di una caduta. In particolare, mentre attraversava a piedi la strada, era caduta a terra per le buche presenti e causate…

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