E’ nullo il mutuo fondiario contratto da un’impresa con una banca quando è stato superato il limite di finanziabilità previsto dall’art. 38 comma 2 Testo Unico Bancario (TUB – D.Lgs.385/93), c.d. sovrafinanziamento. L’occasione per ricordare il principio viene da una recente sentenza del Tribunale di Busto Arsizio, n. 133 pubblicata il 29 gennaio 2021 (commentata anche sul Sole24ore). I FATTI. Una società otteneva da una banca un mutuo di € 7.000.000,00 per la costruzione di un complesso immobiliare. A garanzia del mutuo la banca iscriveva ipoteca su beni immobili della società, a cui veniva dato dalle parti un “valore negoziale” di…

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Facebook condannata dalla Corte d’appello di Milano al risarcimento dei danni a favore di un’azienda milanese per violazione del diritto d’autore e concorrenza sleale. I PROTAGONISTI. Facebook, l’italiana Business Competence s.r.l. e due APP. I FATTI. B.C. S.r.l. realizzava nel 2012 l’APP per telefono mobile Faround, dopo avere ottenuto l’accesso alla “piattaforma Facebook”, come sviluppatore indipendente. Questa APP, tramite la geolocalizzazione, consentiva all’utente di individuare negozi, locali, ristoranti di suo interesse e vicini, sulla base dei suoi gusti e della sua community di amici su FB. La società sviluppatrice registrava nel Facebook App Center l’APP, che veniva anche inserita nell’App Store…

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Un’azienda che produce immissioni intollerabili (di polveri) a danno dei vicini è tenuta al risarcimento dei danni provocati, anche se la quantità emessa non supera i limiti fissati dalle leggi speciali e se il fatto non ha avuto rilevanza penale. Questo il principio riaffermato dalla Corte di Cassazione che, con l’ordinanza depositata il 24 novembre 2020, n. 26715, ha confermato la condanna a carico di un opificio che aveva prodotto immissioni dannose intollerabili verso la proprietà dei vicini per 15 anni, quando finalmente ha provveduto ad adeguare gli impianti del proprio stabilimento. Nella condanna, i Giudici hanno tenuto conto de “l’accertata notevole quantità di polvere all’interno…

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Fedeltà, assistenza morale e materiale, collaborazione, coabitazione e contribuzione: questi i diritti e doveri reciproci fondamentali previsti dall’art. 143 codice civile che nascono dal matrimonio.

Ma cosa accade se tutti o alcuni di essi non vengono rispettati?

Alla domanda si è trovata a dovere rispondere di nuovo recentemente la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 26383 deposita il 19 novembre 2020, in un giudizio di separazione tra coniugi.

Il marito, che aveva chiesto che la separazione venisse addebitata alla moglie imputando alla sua infedeltà l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza, aveva anche domandato la condanna della moglie al risarcimento dei danni non patrimoniali subiti per la depressione in cui era caduto proprio a causa dell’infedeltà coniugale (c.d. illecito endofamigliare).

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Attenzione a dove guardiamo e a dove mettiamo i piedi! Un signore, a causa di un cordolo di cemento destinato a delimitare un contenitore di rifiuti in una via del centro cittadino nel quale egli si era trovato a passare, cadeva e subiva dei danni. Ritenendo vi fosse una responsabilità del Comune, ha agito, così, contro l’Ente, chiedendo che fosse condannato al risarcimento dei danni subiti in conseguenza della caduta. La domanda è stata respinta sia dal Tribunale che dalla Corte d’appello e, da ultimo, anche dalla Corte di Cassazione, con l’ordinanza 3 novembre 2020, n. 24416. Quest’ultima, dopo aver ricordato che l’incidente era avvenuto in…

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Il danno va sempre provato in maniera rigorosa: il giudice può liquidarlo in via equitativa solo se la prova è impossibile o particolarmente difficoltosa. L’occasione per riaffermare principio della necessità della prova rigorosa dei danni subiti è dato alla Corte di Cassazione dal giudizio avviato da una Signora contro un Istituto Bancario, volto a ottenere la cancellazione di un’ipoteca illegittimamente iscritta in suo danno e il risarcimento dei danni subiti (danni non patrimoniali dovuti a stress, turbamento e ansia nonchè danni al nome e all’immagine) per tale ingiusta iscrizione. La società convenuta provvedeva alla cancellazione spontanea dell’ipoteca in via di autotutela,…

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