In materia di contratti e di effetti su di essi derivanti dalla pandemia da Covid19, si è espressa la Corte di Cassazione nella relazione 56 dell’8 luglio 2020, il cui testo integrale è disponibile al seguente link La Corte ripercorre la normativa in tema di impossibilità sopravvenuta e di eccessiva onerosità sopravvenuta, per giungere a dare, infine, rilievo ai principio di conservazione del contratto e di rinegoziazione del contratto squilibrato. Conclude, infatti, rilevando che “Qualora il sinallagma contrattuale sia stravolto dalla pandemia e la parte avvantaggiata disattenda gli obblighi di protezione nei confronti dell’altra, limitare la tutela di quest’ultima alla risoluzione e…

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L’esercizio di una attività pericolosa, tale per la sua natura ovvero per la natura dei mezzi adoperati, fa insorgere, ai sensi dell’articolo 2050 c.c., la responsabilità oggettiva in capo al titolare dell’attività il quale sarà tenuto al risarcimento del danno cagionato ad altri laddove non provi di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno stesso. La Corte di Cassazione, con la sentenza del 07 novembre 2019 n. 28626, si è pronunciata in merito alla responsabilità del produttore e del distributore di un materiale intrinsecamente pericoloso – nel caso di specie si trattava di nitrocellulosa – a seguito…

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Sviluppo sostenibile, ovvero, secondo il Programma delle Nazioni unite per l’ambiente, “il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri”. L’AGENDA 2030. Questo obiettivo trova il suo fondamento compiuto nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un programma d’azione globale adottato all’unanimità dai 193 Paesi membri delle Nazioni Unite con la risoluzione 70/1 del 15 settembre 2015, intitolata: “Trasformare il nostro mondo. L’Agenda per lo sviluppo sostenibile”. Comprende 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, che gli Stati si sono impegnati a raggiungere entro il 2030, articolati a loro volta in 169 traguardi specifici, tra loro…

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Nell’ambito di un contratto di mediazione, il mediatore deve comunicare alle parti le circostanze a lui note, relative alla valutazione e alla sicurezza dell’affare, che possono influire sulla conclusione di esso.

Così ha riaffermato anche la Corte di Cassazione, da ultimo, con la sentenza n.20512 del 29 settembre 2020, sottolineando l’onere di diligenza del mediatore, all’interno di un contratto di mediazione immobiliare, di informare le parti delle circostanze a lui note che possono influire sulla sicurezza dell’affare, tra cui rientra anche, per quanto interessava in questo caso, la capacità patrimoniale delle parti.

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